L’ agente…….in pillole – MASSIMALI CONTRIBUTIVI

MASSIMALI CONTRIBUTIVI

ENASARCO:      

il minimale contributivo è stato fissato in 423 euro per i plurimandatari e 846 euro per i monomandatari. 

I massimali provvigionali sono stati fissati in 25.275 euro per i plurimandatari e 37.913 euro per i monomandatari.

L’aliquota 2018 è il 16%.

INPS:          

ha fissato il reddito minimo annuo in Euro 15.710.

L’aliquota contributiva base è il 24.09%. 

PRESTAZIONI ASSISTENZIALI ENASARCO

Nell’ambito delle prestazioni assistenziali previste dalla Fondazione Enasarco ricordiamo i seguenti contributi:

– a pensionati in case di riposo; – per assistenza a figli di portatori handicap; – per assistenza personale permanente; – per agenti over 75

Nel dettaglio il contributo a pensionati in case di riposo eroga, previo concorso annuale, la concessione di un importo massimo di euro 5.200,00 , che verranno corrisposti in due semestralità di importo massimo di Euro 2.600,00 ciascuna, in favore dei pensionati ENASARCO, a titolo di contributo per le spese di ospitalità, in Istituti qualificati e riconosciuti quali Case di riposo per persone anziane in Italia, nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2018.

Il contributo annuo per assistenza a figli di portatori handicap ammonta ad € 6.000 e destinato alle necessità contingenti delle famiglie.

SULLA STRADA

Multe stradali notificate con PEC Non più raccomandate ma Posta Certificata

Dal mese di Febbraio, agli Agenti di Commercio e a tutti gli automobilisti che ne possiedono una,  le notifiche delle multe avverranno prioritariamente tramite la casella di posta elettronica certificata (PEC). Riceveranno, quindi, la sanzione dell’infrazione al codice della strada per mail.

L’arrivo sulla Pec rende la multa un atto “notificato e conoscibile”all’automobilista, che dunque non potrà dire di non aver ricevuto niente.

La multa via PEC dovrà essere pagata.

Come può la Polizia sapere se l’automobilista che ha commesso l’infrazione possiede una PEC?

La Centrale o il posto di polizia, sono tenute a cercare la Pec dell’automobilista sanzionato nei “pubblici elenchi cui abbiano accesso”.

La e-mail che la Polizia invierà avrà, come oggetto: “Atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal Codice della Strada”.

La e-mail dovrà contenere tutti i dati e le informazioni utili per esercitare la difesa.

Molto delicato è il tema della notifica.

In sostanza, non conta se l’automobilista sanzionato consulti la sua Pec, non conta se è stato letto o meno il messaggio. La Polizia invia la multa via e-mail e conserva nei suoi archivi il documento elettronico che prova l’invio e un secondo documento, che dimostra l’avvenuto arrivo sulla Pec del sanzionato.

Questa procedura costituisce “piena prova dell’avvenuta notificazione”.

Se non è vista la Pec e i messaggi, la multa si intende comunque consegnata, notificata.

Se questa procedura di invio elettronico della multa fallisse per colpa del destinatario la Polizia stamperà “il verbale di contestazione” e “l’avviso di mancata notifica”. A quel punto spedirà la multa all’automobilista in modo tradizionale.

Le spese dell’invio saranno, per intero, a carico del destinatario.

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